[NanoRecensione] Occhio! Cosa è cambiato?

Occhio! Cosa è cambiato?

Spesso parliamo di giochi introduttivi riferendoci ad un pubblico adulto, ma quale modo migliore per diffondere il gioco da tavola se non quello di sfruttare la voglia di giocare dei più piccoli?

Oggi ci dedichiamo ad un giochino, Occhio! Cosa è Cambiato? della Giochi Uniti, adatto ai bimbi dai 4 anni in su per partite da 2 a 6 giocatori.

Il gioco, anche per la componentistica presente, fa venire subito in mente il classico Memory ed in effetti non ci si discosta molto, puntando le dinamiche di gioco sul colpo d’occhio e la memoria visiva con una grafica allegra e colorata.

Nella scatolina, in un comodissimo formato tascabile, ci sono 32 carte di plastica rigida e molto resistenti (adatte anche ai bimbi più scalmanati) ed un regolamento snello ed essenziale. Ogni carta mostra sul fronte un’immagine che sul retro differisce solo per un piccolo dettaglio (ad esempio: il disegno di un cane che da un lato dorme e dall’altro è sveglio).

Le regole sono poche e semplici: in base al numero di occhio_1partecipanti, si distribuiscono da 4 a 6 carte ciascuno e se ne posizionano 5 al centro del tavolo facilmente accessibili a tutti.
Una volta che tutti hanno osservato attentamente le carte, tutti i giocatori chiudono gli occhi tranne uno. L’unico che rimane con gli occhi aperti sceglie una carta e la gira mostrando l’immagine sul lato opposto. Appena fatto, dopo aver dato il segnale: “Occhio! Cosa è cambiato?”, gli altri giocatori riaprono gli occhi cercando di individuare quale carta è stata girata. Il primo a riuscirci rimuove la carta individuata dal gioco e la sostituisce con una delle proprie. A questo punto sarà lui a rimanere con gli occhi aperti e girare una delle 5 carte posizionate sul tavolo. Il primo giocatore che termina le proprie carte iniziali vince.
Il gioco è molto veloce e si spiega facilmente in pochissimi minuti, il che lo rende perfetto per i piccoli giocatori a cui è destinato. Stimola la memoria e la capacità di riconoscere anche le più piccole differenze nelle immagini. Il tutto ad un costo che si attesta sotto i 10 euro. Devo dire che i bambini a cui lo abbiamo fatto provare, alla fine del gioco ne sono rimasti entusiasti al punto da non voler smettere di giocare.

occhio_3

In definitiva, consiglio di regalarlo ai vostri figli o nipotini (potrebbe essere un’ottima idea per qualsiasi occasione) per iniziare a farli familiarizzare con il mondo dei giochi da tavolo… magari in un futuro vi ritroverete con un giocatore in più al quale proporre una serata a base di Alta Tensione, Puerto Rico, Star Wars X-Wing o qualche altro gioco un po’ più “complesso”.

Ringraziamo l’editore Giochi Uniti per la copia fornitaci per la recensione.

 

Per altre recensioni vi rimando alla sezione NanoRecensioni, mentre se volete leggere qualche anteprima, vi consiglio di dare un’occhiata alla nostra sezione NanoAnteprime.

Se volete restare aggiornati sui nostri articoli e recensioni cliccate Mi Piace sulla nostra pagina Facebook, aggiungete alle vostre cerchie il nostro contatto Google+ oppure il nostro profilo Twitter.

LeM

 

Lascia un commento

Seguici su Facebook